venerdì 2 settembre 2011

busy time.

Ci siamo ancora! Stiamo bene, benissimo. Isabella ha 9 mesi e non ci lascia un attimo libero. Ma ci piace cosi' quando arriviamo a sera e la mettiamo a dormire pensiamo: "finalmente ora ci rilassiamo un po' " pero' dopo mezzora gia' ci manca. E' incredibile come sia diventata parte di noi. Talmente intrinseca da esserci quasi dimenticate di noi stesse. Non esistiamo piu' individualmente o come coppia. Esistiamo per lei.

Non so se sia un bene o un male.

Se e' una cosa temporanea o se durera' tutta la vita. Ma Lei ci rende felici come non siamo mai state. Anche se ci succhia l'energia. Ma ci lascia piene di amore.




Poi dicono che la maternita' manda in pappa il cervello. Hanno ragione.






venerdì 1 luglio 2011

Orgoglio

Foto presa da qua

Giugno e' il mese piu' gay dell'anno si sa. O almeno nella nostra Comunita' non si parla d'altro. E' il mese in cui ci si sente tutti uniti e forse piu' liberi. Sfiliamo per le strade delle nostre citta' tenendo per mano la persona che amiamo senza aver paura di essere giudicati/offesi/inseguiti/picchiati/violentati. Ci sentiamo piu' sicuri perche' un solo giorno siamo di piu' e ci sentiamo protetti.. Siamo in tanti ed ogni anno di piu'. Ed ogni anno sempre piu' gente decide di sfilare con noi ad una manifestazione che non e' solo una pagliacciata come tanti credono, un superficiale esibirsi solo per il gusto di esibirsi ma e' molto, molto di piu'.


La comunita' LGTBQ (Lesbian, Gay, Transexual/Transgender, Bisexual and Queer) infatti, al contrario di un'altra comunita' molto piu' grande, piu' famosa e decisamente con molti piu' soldi ed agevolazioni, accetta TUTTI!

Cosi' quest'anno quando ho chiesto al mio fratellino di 18 anni in visita a Dublino con sua fidanzatina di 16 anni di venire con me al Gay Pride, lui mi ha risposto: "ma no Vero ma se noi siamo etero!!!" Li ho convinti a venire dicendogli che era simile ad una Street Parade ma con meno pastiglie e piu' Drag Queen, si sono divertiti un sacco! E hanno capito forse un po' piu' il mio mondo.


Oggi ho letto un'intervista in cui Nichi Vendola afferma che

“Le forme più trasgressive e spettacolarizzate di esibizione dell’identità gay, normalmente, sfilano un giorno all’anno; le forme più pacchiane e spettacolarizzate di esibizione dell’identità etero, nella sua versione più maschilista e più machista e anche più greve, sfilano anche nei palazzi del potere tutti i giorni dell’anno”

Mai stata piu' d'acoordo con un politico.

Inoltre vorrei ribadire che Gay Pride non e' solo sfilare per le strade vestiti in maniera strana. Gay pride e' manifestare per i nostri diritti civili. Per combattere l'omofobia. Per non essere piu' inseguiti fuori dal Gay Village o discriminati sul lavoro. E per mille altri motivi che non vi sto a elencare.


HAPPY PRIDE!

 Nella foto: Io

mercoledì 25 maggio 2011

Perché siamo favorevoli al matrimonio tra cattolici

pubblicato da Libertà di stampa il giorno giovedì 19 maggio 2011 alle ore 13.41

Siamo completamente favorevoli al matrimonio tra cattolici. Ci pare un errore e un’ingiustizia cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia. I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono godere degli stessi diritti della maggioranza, come se fossero, ad esempio, informatici od omosessuali.
Siamo coscienti che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche, come la loro abitudine a demonizzare il sesso, possono sembrarci strani. Sappiamo che a volte potrebbero emergere questioni di sanità pubblica, a causa del loro pericoloso e deliberato rifiuto all’uso dei profilattici. Sappiamo anche che molti dei loro costumi, come l’esibizione pubblica di immagini di torturati, possono dare fastidio a tanti. Però tutto ciò risponde più a un’immagine mediatica che alla realtà e non è un buon motivo per impedire loro il diritto al matrimonio.
Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non è un vero matrimonio, perché per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti al loro dio, anziché di un contratto tra due persone. Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa cattolica, qualcuno potrebbe ritenere che - permettendo ai cattolici di sposarsi - si incrementerà il numero dei matrimoni “riparatori” o volti alla semplice ricerca del sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), andando così ad aumentare i casi di violenza familiare e le famiglie problematiche. Bisogna però ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che, siccome non possiamo metterci nella testa degli altri, non possiamo giudicare le loro motivazioni.
Inoltre, dire che non si dovrebbe chiamarlo matrimonio, ma in un’altra maniera, non è che la forma, invero un po’ meschina, di sviare il problema su questioni lessicali del tutto fuori luogo. Anche se cattolici, un matrimonio è un matrimonio e una famiglia è una famiglia!
E con questa allusione alla famiglia, passiamo all’altro tema incandescente, che speriamo non sia troppo radicale: siamo anche favorevoli a che i cattolici adottino bambini. Qualcuno si potrà scandalizzare. È probabile che si risponda con un’affermazione del tipo: “Cattolici che adottano bambini?!? I bambini potrebbero diventare a loro volta cattolici!”. A fronte di queste critiche, possiamo rispondere che è ben vero che i bambini figli di cattolici hanno molte probabilità di diventare a loro volta cattolici (a differenza dei figli degli omosessuali o degli informatici), ma abbiamo già detto che i cattolici sono gente come tutti gli altri. Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono tuttavia prove che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare figli, né che l’ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un’influenza negativa sul bambino.
Infine i tribunali per i minori esprimono pareri sulle singole situazioni, ed è precisamente loro compito determinare l’idoneità dei possibili genitori adottivi.
In definitiva, nonostante l’opinione contraria di alcuni, crediamo che bisognerebbe permettere ai cattolici di sposarsi e di adottare dei bambini. Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.

da Franco Buffoni, Laico alfabeto in salsa gay piccante. L'ordine del creato e le creature disordinate, Transeuropa, 2010.

venerdì 20 maggio 2011

Aria Nuova



 Si respira un'aria nuova sui social network in questi giorni, la globalizzazione non ha portato solo Mc Donalds e H&M ma ha aperto gli occhi dei giovani sul mondo. E proprio in questi giorni i giovani spagnoli si sono dati appuntamento nelle piazze per dire basta. Basta ad una classe di politici spagnoli che si sono candidati alle elezioni nonostante siano imputati in processi per corruzione, che guadagna 4 volte di piu' di un normale cittadino, che non paga la benzina, l'affitto, i viaggi e chi piu' ne ha piu' ne metta. E non si parla di "quelli di sinistra e quelli di destra" ma si protesta contro TUTTI i politici. TUTTI. Contro il cosidetto magna magna che ci suona tanto familiare parlando della nostra bella Italia...



E allora c'e' il tam tam mediatico, dalla #spanishrevolution si sogna un' #italianrevolution. A mio parere rivoluzione e' una parola forte per definire il fenomeno europeo poco paragonabile a quello dei paesi arabi. Ma anche io voglio il CAMBIAMENTO, voglio una riforma che tagli gli stipendi ed i privilegi ai politici, voglio una minimum wage (paga minima all'ora) uguale in TUTTI i paesi europei. Vorrei vorrei vorrei.

Vorrei un'Europa migliore per la mia bimba.


mercoledì 27 aprile 2011

Oggi Spose.

Mentre in Italia una coppia gay viene considerata come un'attentato alla Costituzione qua in Irlanda sono cominciate le prime cerimonie per le Civil Partnerships (coppie di fatto), cosi' che i media fanno a gara per documentarle e accaparrarsi interviste ed i ristoranti / fotografi e confettari si promuovono cercando di catturare le attenzioni di potenziali (omo)clienti con pubblicita' ben piu' esplicite di quella dell'Ikea.

E cosi' due amiche si sono sposate la settiman scorsa. Juliana e Linda.



A chi dice che questo amore non e' naturale...

Non sono andata alla cerimonia perche' dovevo lavorare ma Eva e Isabella hanno detto che e' stata molto bella, il padre di una delle spose le ha accompagnate di fronte al Sindaco, c'era un gran bel sole ed erano molto emozionate, poi sono andati tutti al Pub a festeggiare! Congratulazioni Linda e Juliana...

lunedì 18 aprile 2011

five months.

Isabella ha 5 mesi. Isabella sorride tanto e a tutti, anche agli sconosciuti, Isabella ha gia' due dentini, Isabella ha imparato ad urlare da sua cugina Sandra, Isabella ha preso 3 aerei ed e' stata in Italia ed in Spagna, Isabella ha visto il mare ed ha messo i piedini nell'acqua per la prima volta. Isabella e' tutta la nostra vita.




Il ritorno in Irlanda e' stato duro per tutte e tre. Non e' mai facile lasciare gli affetti, in piu' con una bimba stavolta sembra quasi di fare un torto ai poveri nonni, sembra di sottrargli una fase della vita a cui hanno diritto.

Non ho molto da scrivere. La mia mente non smette di pensare al futuro e cerca soluzioni possibili mentre nel mondo ci sono rivoluzioni, terremoti e recessioni. Ed anche io mi sento un po' scossa...

Ah, quasi dimenticavo un grazie speciale a Valentina di Bebeblog che ha parlato di questo blog in uno dei suoi post e poi ha anche pubblicato il video dei bimbi delle famiglie arcobaleno!